Installare il client TSM su Ubuntu

Posted by Cristian | Posted in Backup | Posted on 06-03-2010

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Come prima cosa è necessario scaricare il client TSM dall’area ftp IBM o dall’ area Passport Adwantage a voi riservata.

ftp://ftp.software.ibm.com/storage/tivoli-storage-management/maintenance/client/…

una volta scaricato il file .tar è necessario installare questi due pacchetti:

apt-get install ksh libstdc++5

scompattare il file tar:

tar xvf x.x.x.x-TIV-TSMBAC-LinuxX86.tar
(le x fanno riferimento alla versione scaricata)

utilizzando ALIEN una sorta di “convertitore” di pacchetti creo i miei pacchetti .deb:

alien -g TIVsm-API.i386.rpm
alien -g TIVsm-BA.i386.rpm

mv TIVsm-API-x.x.x/debian TIVsm-API-x.x.x/DEBIAN
mv TIVsm-BA-x.x.x/debian TIVsm-BA-x.x.x/DEBIAN

(le x fanno riferimento alla versione scaricata)

è necessario editare i due file riducendoli come segue:

vim TIVsm-API-x.x.x/DEBIAN/control

Source: tivsm-api
Section: alien
Priority: extra
Maintainer: who are you
Package: tivsm-api
Architecture: amd64
Depends:
Description: the API IBM Tivoli Storage Manager API
Version: x.x.x

vim TIVsm-BA-x.x.x/DEBIAN/control

Source: tivsm-ba
Section: alien
Priority: extra
Maintainer: who are you
Package: tivsm-ba
Architecture: amd64
Depends:
Description: the Backup Archive Client IBM Tivoli Storage Manager Client
Version: x.x.x

ora creo i pacchetti:

dpkg -b TIVsm-API-x.x.x
dpkg -b TIVsm-BA-x.x.x

e li installo (a vostro rischio e pericolo)

dpkg -i TIVsm-API-x.x.x.deb
dpkg -i TIVsm-BA-x.x.x.deb

edito i file di configurazione:

vim /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.opt

ServerName Nome-del-server-client
Domain ALL-LOCAL
DateFormat 3

vim /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.sys

ServerName Nome-del-server
CommMethod TCPip
HTTPPort 1580
TcpPort 1500
TcpServerAddress ip-del-server-tivoli-tsm
NodeName Nome-del-nodo-definito-sul-server-tivoli-tsm
PasswordAccess generate
Compression On
ErrorLogName /var/log/Tivoli/dsmerror.log
ErrorLogRetention 15 D
SchedLogName /var/log/Tivoli/dsmsched.log
SchedLogRetention 15 D
* InclExcl /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.inclexcl

imposto i permessi sui file principali:

chown root.root /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsmc
chown root.root /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.opt
chown root.root /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.sys

chmod 600 /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.opt

chmod 600 /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsm.sys
chmod 700 /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsmc

a questo punto possiamo provare a fare un backup:

dsmc i /path-da-backuppare -subdir=yes

se ho tralasciato qualcosa potrebbero apparari uno dei seguenti errori:

1) dsmc: error while loading shared libraries: libgpfs.so: cannot open shared object file: No such file or directory

Soluzione:
ldd /usr/bin/dsmc

apparirà qualcosa di questo tipo:
linux-gate.so.1 => (0xffffe000)
libcrypt.so.1 => /lib32/libcrypt.so.1 (0xf7eaa000)
libpthread.so.0 => /lib32/libpthread.so.0 (0xf7e92000)
libdl.so.2 => /lib32/libdl.so.2 (0xf7e8d000)
libgpfs.so => not found
libdmapi.so => not found
librt.so.1 => /lib32/librt.so.1 (0xf7e84000)
libha_gs_r.so => not found
libstdc++.so.5 => /usr/lib32/libstdc++.so.5 (0xf7dc9000)
libm.so.6 => /lib32/libm.so.6 (0xf7da4000)
libgcc_s.so.1 => /usr/lib32/libgcc_s.so.1 (0xf7d99000)
libc.so.6 => /lib32/libc.so.6 (0xf7c4a000)
/lib/ld-linux.so.2 (0xf7eed000)

lancio:
echo “/opt/tivoli/tsm/client/api/bin/” > /etc/ld.so.conf.d/tivoli.conf
ldconfig

2) error while loading shared libraries: libstdc++.so.5: cannot open shared object file: No such file or directory

Soluzione:
aptitude install libstdc++5

3) error ANS0101E:

Soluzione:
ln -s /opt/tivoli/tsm/client/lang/en_US /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/en_US

Di seguito lo script per l’avvio dello scheduler da init.d.

vim /etc/init.d/dsm
# inizio script
#!/bin/bash
#
# dsmc       Start/Stop IBM Tivoli Storage Scheduler
#
# processname: dsmc
# pidfile: /var/run/dsmc.pid
case $1 in
start)
/opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsmc sched -servername=
nome_del_nodo_definito_sul_server_tivoli_tsm -schedmod=pr  >/dev/null 2>&1 &
echo `pidof dsmc` > /var/run/dsmc.pid
exit 0
;;
stop)
kill -9 `cat /var/run/dsmc.pid`
rm -f /var/run/dsmc.pid
exit 0
;;
restart)
/etc/init.d/dsm stop
sleep 5
/etc/init.d/dsm start
exit 0
;;
*)
echo “Usage: $0 {start|stop|restart}”
;;
Esac
### fine script

ora lanciando ps -ef | grep dsmc e verifico che il processo dsmc sia attivo.

Di seguito lo script per l’avvio della web gui da init.d.

vim /etc/init.d/dsmcad
#
## inizio script
#! /bin/sh
#
# /etc/init.d/dsmcad
#
### BEGIN INIT INFO
# Processname: dsmcad
DSMCAD_BIN=/opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsmcad
test -x $DSMCAD_BIN || { echo “$FDSMCAD_BIN not installed”;
if [ "$1" = "stop" ]; then exit 0;
else exit 5; fi; }

#Source function library.
. /etc/rc.status

# Reset status of this service
rc_reset

case “$1″ in
start)
echo -n “Starting dsmcad”
startproc $DSMCAD_BIN
rc_status -v
;;

stop)
echo -n “Shutting down dsmcad”
killproc -TERM $DSMCAD_BIN
rc_status -v
;;

try-restart)
$0 status
if test $? = 0; then
$0 restart
else
rc_reset # Not running is not a failure.
fi
rc_status
;;

restart)
$0 stop
$0 start
rc_status
;;

force-reload)
echo -n “Reload service dsmcad”
$0 try-restart
rc_status
;;

reload)
echo -n “Reload service dsmcad, not supported”
rc_failed 3
rc_status -v
;;

status)
echo -n “Checking for service dsmcad”
checkproc $DSMCAD_BIN
rc_status -v
;;

*)
echo “Usage: $0 {start|stop|status|try-restart|restart|force-reload|reload}”
exit 1
;;
esac
rc_exit

## fine script

Script archive per TSM Client su linux

Posted by Cristian | Posted in Backup, Script Bash | Posted on 26-02-2010

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Questo script da salvare in un file con estensione .sh e rendere eseguibile permette di cancellare il file x (exp_26022010.gz) generato ogni giorno presente sul disco locale solo dopo aver accertato che l’operazione di backup del client TSM non ha restituito errori.

vim mioscript.sh

#inizio script
#!/bin/sh
rc=0

DATEOLD=`date –date yesterday “+%d-%m-%Y”`

cd /opt/tivoli/tsm/client/ba/bin/dsmc arc /backup/export/* > /dev/null 2> 1

rc=$?

if [ $rc -eq 0 ]; then

rm -rf /archivio/exp_?-$DATEOLD.gz

fi
#fine script

se qualcuno vuole prendere spunto da quanto scrivo lo fa a suo rischio e pericolo.

Joomla! Security Scanner

Posted by Cristian | Posted in Sicurezza IT | Posted on 12-02-2010

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Joomscan è uno strumento che permette di verificare la sicurezza del noto CMS Joomla.  Questo strumento da testare ovviamente solo sul nostro sito personale è volto ad identificare vulnerabilità tipo Sql injection , command execution, Dos, Local file inclusion ,directory trasversal vulnarability of joomla al fine di metterlo al sicuro prima che qualche male intenzionato ne apprifitti.

Questo strumento è sviluppato in perl e quindi può essere utilizzato sia su sistemi Windows che Linux/Unix.

Possiamo scaricare il programma: sourceforge.net/projects/joomscan

Il sito del progetto www.owasp.org

Il risultato di una scansione:

Se quando lanciando perl ./joomscan.pl -u nostrositodatestare mi viene restituito un errore tipo:
-Can’t locate WWW/Mechanize.pm in @INC (@INC contains: /etc/perl /usr/local/lib/perl/5.10.1 /usr/local/share/perl/5.10.1 /usr/lib/perl5 /usr/share/perl5 /usr/lib/perl/5.10 /usr/share/perl/5.10 /usr/local/lib/site_perl .) at ./joomscan.pl line 2673.
BEGIN failed–compilation aborted at ./joomscan.pl line 2673.

basta installare:
apt-get install libtest-www-mechanize-perl

e riprovare.

Attivare sudo su RedHat/Centos

Posted by Cristian | Posted in Comandi Shell Linux | Posted on 28-01-2010

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dalla shell lancio:

su –login -c ‘visudo’

poi cerco la riga sottostante e la decommento

# %wheel  ALL=(ALL)       ALL

In questo modo tutti gli utenti appartenenti al gruppo wheel avranno modo di esegure comandi privilegiati.

ora creare un nuovo utente e lo associarlo al gruppo whell

useradd -c “Utente privilegiato” -d /home/utente1 -m -g users -G wheel utente1 && passwd utente1

Tools per creare file vuoti di tutte le dimensioni

Posted by Cristian | Posted in Work in progress | Posted on 28-01-2010

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Capita a volte di aver bisogno di file di grandi dimensioni per i motivi più disparati, in queste occasioni tornano utili due tools uno da usare sotto Linux ed uno sotto Windows che ci permettono di farlo in modo molto semplice e rapido.

Sotto Linux per questo scopo possiamo avvalerci del dd nel modo riportato di seguito:

dd if=/dev/zero of=/home/fileditest bs=4k count=125000

il valore finale 12500 identifica le dimensioni che in questo caso coincidono con 512MB.
Il comando dd può essere utilizzato per svariati scopi quindi vi rimando al man.

Su Windows il tool è fsutil e va lanciato dal prompt dei comandi come segue:

fsutil file createnew C:\fileditest.txt 536870912

il valore 536870912 in byte corrisponde a 512MB.
Se stiamo usando Vista dobbiamo ricordarci di avviare il prompt dei comandi con l’utente amministratore.

Test di sicurezza

Posted by Cristian | Posted in Sicurezza IT | Posted on 24-01-2010

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Questo sito www.pcflank.com permette di eseguire senza dover scaricare nessun tool, test anche abbastanza approfonditi sulla sicurezza del sistema dal quale ci si collega.

alcuni test disponibili : Quick Test Stealth Test Browser Test Trojans Test Advanced Port Scanner Exploits Test

facendo una scanzione del sito www.pcflank.com utilizzando il servizio di verifica messo a sisposizione da safeweb.norton.com si ottiene un risultato non è molto rassicurante.

Rilevare rootkit e backdoor su Linux

Posted by Cristian | Posted in Sicurezza IT | Posted on 24-01-2010

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Questi due tools (chkrootkit rkhunter) permettono di rilevare la presenza di eventuali rootkit, backdoor, sniffer, scanner sulla distribuzione linux che stiamo utilizzando.

Per installarli su Ubuntu:

sudo aptitude install chkrootkit rkhunter

ovviamente l’utilizzo di questi strumenti non ci da la garanzia che il nostro sistema sia esente da minacce ma è comunque già un buon inizio.

Per avviare chkrootkit basta lanciare sudo chkrootkit

chkrootkit

mentre per lanciare rkhunter c’è bisogno almeno di una opzione tipo sudo rkhunter -c

rkhunter

Le minacce che dovrebbero riuscire ad individuare: lrk3, lrk4, lrk5, lrk6 (and some variants), Solaris rootkit, FreeBSD rootkit, t0rn (including latest variant), Ambient’s Rootkit for Linux (ARK), Ramen Worm, rh[67]-shaper, RSHA, Romanian rootkit, RK17, Lion Worm, Adore Worm, MD5 hash changes, files commonly created by rootkits, executables with anomalous file permissions, suspicious strings in kernel modules, hidden files in system directories.

Cambiare MAC address su Ubuntu

Posted by Cristian | Posted in Sicurezza IT | Posted on 23-01-2010

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per cambiare al volo il MAC address di un’interfaccia di rete su Linux Ubuntu basta lanciare da shell il comando seguente:

sudo ifconfig eth0 hw ether 00:34:E3:0D:34:A5

ovviamente il MAC address 00:34:E3:0D:34:A5 va cambiato a proprio piacimento.

Utilizzare l’SCP in un ciclo FOR

Posted by Cristian | Posted in Script Bash | Posted on 22-01-2010

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creo un nuovo file con estenzione .sh sulla mia distribuzione linux preferita

root@uby:/home# vi mioscript.sh

e ci metto dentro quello che segue:

#!/bin/bash

for d in 2 3 4 5 6
do
ls /home/FILE/*.jsp > elenco-files.txt

for f in $(cat elenco-files.txt)
do
scp /home/FILE/$f root@node$d:/home/FILE/ 2>/dev/null

s2=$?

if [ $s2 -eq 0 ]
then

echo il “file” $f è stato trasferiti con successo sul nodo$d

else

echo il “file” $f NON è stato trasferiti con successo sul nodo$d

fi
done

con chmod aggiungo i permessi rwx per l’owner e per il gruppo:
chmod 770 mioscript.sh

Creare e restorare il dump di un database mysql

Posted by Cristian | Posted in Mysql | Posted on 21-01-2010

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Il comando mysqldump ci permette di creare copie di backup di  un database mysql.

questo comando permette di creare la copia di backup di tutti i dati del database selezionato:
mysqldump -u username -p password nome_db > dump.sql

questo comando permette di creare la copia di backup di tutti i database presenti nel nostro mysql:
mysqldump -u username -p password –all-databases > dump.sql

questo comando permette di creare la copia di backup di una sola tabella del database selezionato:
mysqldump -u username -p password nome_db nome_tabella > dump.sql

questo comando permette di caricare il file di backup precedentemente creati utilizzando in questo caso il client mysql
mysql [-h nome_host] -u username -p [password] nome_db < dump.sql